CHE COSA SONO I MENTALISTI ?

Il mentalista è da molti confuso con la magia, ma in realtà è

 un illusionista che cerca di convincere lo spettatore di avere poteri speciali. 

 

 

Sono persone che ci illudono di poter leggere nel nostro pensiero ma in realtà sono “artisti dello straordinario”: sembra che usino sofisticate strategie psicologiche mentre si aiutano con tecniche illusionistiche spesso molto antiche.

 

L’ origine di questa pratica

 

L’origine di questa pratica sembra risalire a molti secoli addietro, precisamente ad una testimonianza del 1572 riferita al piacentino Girolamo Scotto. Va precisato che le singole tecniche usate dal mentalismo possono essere state applicate in tempi diversi.

Ad esempio mentre il cold reading potrebbe essere stata un’illusione creata ai tempi degli oracoli greci e romani, la PNL (Programmazione Neuro Linguistica) è un approccio alla comunicazione nato negli anni 70 del ‘900.

 

 

 

Trucchi e tecniche del mentalismo

 

La PNL, già citata, non è una tecnica riconosciuta dalla psicologia ufficiale, sebbene si proponga come terapia psicologica alternativa. Ideata negli anni Settanta da Richard Bandler e John Grinde, la PNL studia il rapporto tra linguaggio, fisiologia e pensiero. I suoi usi sono stati molteplici e non sempre approcciati in maniera professionale.

Dopo il respingimento di parte della comunità scientifica, la PNL si è diffusa soprattutto grazie alla formazione manageriale, per la creazione di un dipendente che sappia vendere a sviluppare doti di leadership. Il modellamento, la capacità di inviare messaggi subliminali per suggerire la risposta desiderata, i segnali oculari d’accesso per “leggere” il pensiero sono trucchi che condividono PNL e mentalismo.

 

 

 

La warm reading, ovvero la “lettura a caldo”, è una tecnica che suggerisce poteri telepatici in luogo della vaghezza delle affermazioni fatte. Si tratta di uno strumento usato non solo dal mentalista, ma – ad esempio – anche dagli astrologi che periodicamente redigono i propri oroscopi. Se poi si solletica la vanità del lettore lo si incentiva ancor di più a forzare il proprio pensiero per adeguarsi alla “lettura calda”.

 

Ad esempio potremmo leggere e voler credere all’astrologo che ci dice che “quando volete sapete essere sensibili senza diventare vulnerabili, così come, nelle occasioni giuste, siete capaci di grande determinazione e risolutezza.

Avrete fortuna in amore e nella professione solo se saprete usare le vostre qualità nei momenti più opportuni”. Affermazioni non solo vaghe, ma anche contraddittorie non sempre indeboliscono le affermazioni dell’illusionista, ma – al contrario – possono rafforzarle riuscendo ad intercettare tendenze opposte che ogni individua coltiva in sé.

 

 

 

La cold reading, “lettura a freddo”, è il primo approccio da usare con uno spettatore chiamato sul palco e tutto da conoscere. L’abilità del mentalista sta tutta nel sapere leggere i particolari per poter circoscrivere quanto più possibile la personalità dello spettatore.

La precisione dell’illusionista nel saper riconoscere chi ha davanti è fondamentale per capire quali sono le sue debolezze, quanto e come è suggestionabile, quali sono le sue preoccupazioni e qualsiasi altra informazione utile alla bisogna. A questo scopo si valuterà abbigliamento, inflessione della voce, mimica facciale, vocabolario, corporatura. Tutto sarà utile per inquadrare il proprio interlocutore.

 

Si parte dal generico secondo le tecniche illustrate e si procede poi verso lo specifico studiando le reazioni dell’interlocutore. La PNL viene in soccorso del mentalista, ma più spesso sarà sufficiente chiedere e ascoltare le risposte di chi abbiamo davanti. Man mano sarà lui stesso ad eliminare letture alternative e a focalizzare la nostra attenzione su un argomento specifico.

Fonte: fanpage

 

 


“Il mentalista” Francesco Tesei

In Italia, una star è Francesco Tesei, è stato protagonista su Sky di “Il mentalista”, dove stupiva con performance al limite del paranormale, per esempio anticipando le scelte di coloro che si prestano ai suoi esperimenti.

 

 

Le loro tecniche

 

Come fa un mentalista a creare questa illusione ?

 

Innanzitutto studiando il nostro cervello per capirne i meccanismi e sfruttarne le debolezze. E poi usando determinate tecniche.

Secondo l’americano Max Maven, una di queste è “forzare”. Ovvero riuscire a manipolare uno spettatore a dire, fare o pensare qualcosa che sembri una libera scelta mentre in realtà si tratta di una scelta condizionata.

 

Fonte: Focus

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