I LUOGHI MAGGIORMENTE INFESTATI DELLA BASILICATA

CASTELLO DI VALSINNI – MATERA

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Il Castello di Valsinni si trova abbarbicato su di un monte, in provincia di Matera. Tra le sue mura visse Isabella Morra,, una poetessa di origini nobili. La sua vita finì in tragedia: intorno alla metà del XVI secolo, fu uccisa brutalmente a pugnalate dai suoi fratelli. Dal giorno in cui venne assassinata, si racconta che il suo fantasma si aggiri per le stanze del maniero: chi l’ha avvistata, dice che indossa un lungo mantello con un cappuccio che le copre il volto.

 

 

CASTELLO DI GROTTOLE – MATERA

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Sempre nella provincia di Matera, si trova il Castello di Grottole. Nelle stanze dell’austero maniero vaga lo spettro di Abufina, fidanzata di Slepino, guerriero agli ordini del Conte di Chiarodimonte. Secondo la leggenda, la giovane donna, un giorno, nel tentativo di raggiungere il suo amato, attraversando un fiume, fu travolta dalla corrente e morì annegata.

Si racconta che ogni anno, nei mesi di aprile e giugno, quando la luna piena risplende in cielo, è possibile vedere il suo fantasma affacciato alla finestra del torrione. Altri invece, riferiscono di averla vista passeggiare nei dintorni del castello.

 

 

LA ROCCA DEL DIAVOLO – POTENZA

 

Nel territorio potentino, su di un impervia altura, si trova un piccolo centro, in cui da sempre aleggiano storie cupe e inquietanti leggende. Alla fine della Guerra Santa, con la liberazione del Santo Sepolcro a Gerusalemme, nacquero numerose confraternite, il cui obiettivo era quello di combattere in nome della fede. Il Gran Duca Aolisio faceva parte di una queste e per essersi distinto più volte per il suo valore in diverse battaglie, ebbe in premio un feudo in Basilicata, dove fece costruire una rocca.

La sua sete di ricchezza, decisamente più marcata della volontà di diffondere la fede, lo spinse a creare l’ordine dei Cavalieri Omega, che si distinse da subito per lo studio dell’alchimia e per la devozione a un demone chiamato Ancrus. La chiesa si accorse presto del potere smisurato del Gran Duca, così decise di farlo arrestare insieme a tutti i membri della sua confraternita.

Essi resistettero e allora la Chiesa inviò contro di loro un esercito di mercenari. La battaglia si concluse con un bagno di sangue, la sconfitta del Duca e la morte violenta di sua moglie sotto i suoi occhi. E’ da quel giorno che molte persone, durante l’inverno, assistono a fenomeni sinistri e inspiegabili, come luci fortissimeche escono dalle finestre, ombre sfuggenti e chissà che all’interno non succeda altro…peccato che la rocca sia chiusa e non visitabile. Dovrete accontentarvi di osservarla da lontano.

 

 

castello di Lagopesole (PROVINCIA DI POTENZA)

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La costruzione risalirebbe al periodo fra il 1242 e il 1250 e fu edificata dai normanni per poi passare sotto il dominio di Federico II ed in seguito sotto gli Angioini. Da residenza di caccia passò ad esser una roccaforte militare per poi cadere nel disuso e diventare un monumento.

All’interno si trovano le prestigiose effigi dell’Imperatore e della regina, le corti con archi, pozzi e meridiane, la sala degli Armigeri, porte segrete, stanze segrete e torri. Una di queste sarebbe abitata da un fantasma.

 

Che cos’ha di così tanto eccezionale questo castello e perché ne stiamo parlando su ? Fu la prigione di Elena Ducas, la moglie di Manfredi di Svevia, figlio del grande Federico II. A renderla prigioniera fu Carlo d’Angiò che la catturò durante una battaglia a Benevento e la confinò in questo castello, dove lei morì di dolore entro poco tempo ancora molto giovane.

I suoi figli lontani anch’essi imprigionati, nessuna notizia del marito, il dolore, l’angoscia e la solitudine causarono la morte di Elena. Eppure il suo spirito non ha mai abbandonato questo luogo, ella attende ancora il ritorno del marito e la liberazione dei figli.
Elena, di bianco vestita, si aggira dunque fra i corridoi del castello e molti riferiscono di averla udita piangere. Alcuni assicurano di aver visto una luce passare attraverso le finestre.

Secondo la leggenda, Manfredi, il marito di Elena, si aggirerebbe con il suo cavallo nei pressi del maniero ma i due non riuscirebbero ad incontrarsi condannati ad un’eterna ricerca l’uno dell’altro. Alcuni avrebbero udito rumore di zoccoli di un cavallo al galoppo nei pressi della rocca di Lagopesole.

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