I LUOGHI MAGGIORMENTE INFESTATI NEL LAZIO

CASTELLO DI VICALVI

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Questo magnifico castello longobardo, risalente all’XI secolo, si dice sia infestato dal fantasma inquieto di una giovane donna, Alejandra Maddaloni, vissuta tra il XVII e il XVIII secolo e consorte del castellano dell’epoca. Di questa donna non si sa nulla, in quanto non è citata nei documenti storici e nei nomi dei feudatari possidenti del maniero. Di lei si conoscono solamente le attività extraconiugali che era solita perpetrare durante le lunghe assenze del marito, impegnato in alcune guerre.

La donna seduceva giovani uomini che, dopo una notte di fuoco tra le lenzuola, sparivano misteriosamente. Le dicerie crebbero e dopo che il marito scoprì la verità, rinvenendo anche i cadaveri orrendamente mutilati dei giovani uomini che un servo fidato della moglie seviziava per nascondere tutte le prove, Alejandra fu incatenata dentro una torre e murata viva.

Diverse indagini esoteriche vengono svolte periodicamente, anche con la presenza di medium, ed ogni volta salta fuori qualche anomalia! Molti affermano di aver visto la figura di una donna dai lunghi capelli corvini apparire dopo aver udito uno strisciante rumore metallico che ricorda molto quello delle catene

 

 

 

GALERIA ANTICA

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La città di Galeria Antica è una città fantasma, si intende una città abbandonata e lasciata all’incuria della natura, poiché mai più ripopolata. Galeria Antica è immersa nel verde di un pacifico boschetto. Le sue rovine sono in perfetta armonia con la natura… e con il soprannaturale! Sì, perché questa città fantasma ha un unico abitante ‘superstite’ che vi risiede ancora, ovvero il suo fantasma !

Una presenza innocua che si manifesta principalmente in inverno durante le piene del fiume Arrone, che scorre ai piedi della collina su cui sorge la città. Si tratta di un uomo a cavallo, un antico abitante della città che suona e canta per l’amata ormai perduta.

Molti affermano di aver sentito un rumore di zoccoli e un suono, simile a un lamento, echeggiare tra le rovine della città morta

 

 

 

LA PENTIMA DELLA VECCHIACCIA

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Nascosto nella vegetazione delle creste dei crateri più “recenti” del Vulcano Laziale, a strapiombo sul Lago Albano, si affaccia un incantevole punto panoramico. La sua vertiginosa vista sul lago è la migliore di tutto il cratere! Ed è stato anch’esso teatro di terribili vicende, di cui si accusa un fantasma particolarmente violento !

Si vocifera che da questa parete rocciosa si sia gettata una donna accusata di stregoneria prima che potessero bruciarla sul rogo e che, da quel momento, il suo spirito infesti il luogo, incitando le persone a buttarsi nel lago. Spesso si è venuto a conoscenza di un cadavere rinvenuto proprio alla base del burrone, chiamato ‘pentima’ nel dialetto locale.

 

 

CASALE SANTA MARIA NOVA E VILLA DEI QUINTILI

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Nel cuore del Parco dell’Appia Antica, sul percorso dell’antica strada romana,  si nasconde un luogo di particolare interesse storico: la Villa dei Quintili.

Questa villa romana, di cui è rimasta qualche grandiosa rovina, è stata proprietà dei due fratelli e consoli Quintili nel II secolo d.C., che furono poi uccisi dall’imperatore Commodo per espropriare la bellissima dimora.

Ancora oggi si dice che i fantasmi dei due fratelli appaiano al tramonto e vaghino tristemente tra le rovine. Noi abbiamo visitato più volte la villa al tramonto, perché è a dir poco meravigliosa, ma i nostri occhi non sono riusciti a catturare le vesti insanguinate dei due poveri fratelli. E non sono gli unici fantasmi della villa!

All’entrata dell’area archeologica si nota, sulla sinistra, un edificio più moderno rispetto ai ruderi romani: si tratta del Casale Santa Maria Nova.

Questo casale ha una storia molto variegata. In antichità fu una cisterna romana, il cui compito era rifornire d’acqua le terme poste di fronte al casale. Nel medioevo venne trasformato in convento, già nel IX secolo era proprietà della Chiesa, e in seguito divenne un casale, abitato durante il ‘900 da una coppia americana, che ospitava spesso persone di spicco dell’epoca. Ma nel 2006 i proprietari decisero di vendere la proprietà in seguito a strane circostanze…

Cosa li spinse a prendere una decisione tanto drastica? A quanto si racconta, sia gli ospiti che i proprietari stessi venivano svegliati nel cuore della notte dal canto terrificante di una bambina… Chi può mai essere? Molte persone si sono informate al riguardo, portando a galla un fatto piuttosto inquietante! Durante gli scavi avvenuti alla fine del XV secolo venne rinvenuto un sarcofago lungo la Via Appia Antica, evento molto probabile dal momento che tutta la strada è stata usata come luogo di sepoltura dai romani.

Al suo interno c’era un corpo mummificato totalmente intatto! Il sarcofago fu portato al Campidoglio, dove la salma sarebbe stata venerata come una santa. Ma ciò non andava bene al papato, che decise di sbarazzarsene. Il corpo, non appena entrò a contatto con l’aria, si dissolse. Si scoprì che la salma apparteneva a Tulliola, l’amata figlia di Cicerone, morta nel 45 a.C.! Da allora, il suo fantasma infesta questa antica dimora, in attesa di trovare pace e cantando le sue tristi nenie notturne.

 

 

Castello di Fumone, Frosinone

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Il fantasma del Marchesino del castello di Fumone inquieta molto coloro che vanno a visitare il maniero, si manifesta di frequente e su di lui aleggia una tetra storia.

XIX secolo: Francesco Longhi è l’ottavo figlio di una casata di marchesi ed essendo l’unico maschio, poiché gli altri sette figli son tutte donne, erediterà l’intero patrimonio.

Le sorelle però, decise a non perdere l’eredità, ordirono un piano malefico per liberarsi del fratellino. Il piano consisteva nell’uccidere gradualmente il piccolo senza segni, né tracce, né prove che fossero state loro: mettevano del vetro triturato nel suo cibo.

Dopo poco tempo il bimbo iniziò a soffrire di dolori terribili, emorragie ed infine morì all’età di cinque anni. Dopo la morte della madre, che credeva che il figlio fosse morto di polmonite, una delle sorelle confessò il delitto.

I genitori distrutti dal dolore ne ordinarono l’imbalsamazione e il marchesino morto fu coperto di cera ed adagiato in una teca di vetro. A tutt’ora durante le visite guidate, la salma imbalsamata è esposta alla visione.

 

Pare proprio che madre e figlio, o meglio i loro spiriti, si trovino ancora nel castello di Fumone.
Emilia Caetani Longhi, la madre del marchesino che non seppe mai la verità sulla morte del figlio, sarebbe stata vista aggirarsi attorno alla teca e ne sarebbe stata udita la voce che cantava una ninna nanna. La donna distrutta dal dolore sarebbe incapace di lasciare il maniero.

Ma anche il marchesino vagherebbe per il castello: alcune riprese particolari hanno registrato la voce di un bambino ed oggetti che si muovono nella stanza dei giochi.

Pare che dai sotterranei si siano udite grida e pianti. Prigionieri lasciati a morire nelle segrete del maniero desolato ?

 

 

 

 castello di Santa Severa (comune di Santa Marinella)

santa marinella

Edificato nel XII secolo è uno degli edifici monumentali più splendidi che si siano mai visti, ma come alcuni luoghi magnetici che esprimono fascino ha anche un lato oscuro.

Strani fenomeni accadono in questo castello che si presume sorga su un cimitero del XIV secolo. Sono stati gli scavi a testimoniare l’esistenza di oltre un centinaio di tombe sotto le mura del castello. Secondo altre ipotesi si tratterebbe dell’infestazione da parte del fantasma di un cavaliere seppellito all’interno della corte.

La storia più inquietante riguarda uno scheletro trovato in ginocchio, che fa supporre che il cadavere fosse in realtà vivo e quindi si sia svegliato dopo la sepoltura. Potrebbe essere lui il fantasma che si aggira per i meandri del maniero?

Potrebbe trattarsi del cavaliere, che essendo stato sepolto vivo non è mai riuscito ad abbandonare questo luogo. Eppure le manifestazioni sembrano non riguardare un singolo spettro ma più fantasmi che si troverebbero ancora nel castello.

 

 

Chi è stato nel castello di Santa Severa afferma di aver udito colpi sulle porte e passi, di essersi sentito strattonare e di aver visto oggetti spostarsi. E poi voci all’interno dei corridoi. Qualcuno afferma di aver visto delle sagome azzurre e qualcun altro di aver visto delle luci muoversi da una stanza all’altra.

Non è tutto perché gli archeologi che vi hanno lavorato hanno assistito a fenomeni inquietanti: scaffali che si spostavano, rubinetti che si aprivano da soli, scatoloni che rotolavano da soli e ancora voci sulle scale che cessavano misteriosamente quando le si cercava, rumori di oggetti pesanti e porte chiuse dall’interno ma con dentro sale vuote.

 

 

Castello di Bolsena

Nel Castello di Bolsena, vicino a Viterbo, è presente un salotto decorato in maniera meravigliosa con pareti affrescate, detto “del fantasma”; in questa sala il visitatore si sente subito a disagio ci si sente fissati da uno sguardo maligno e viene voglia di scappare.

Sembra che sia lo spettro del nobile locale rimasto nel castello dopo essere stato ucciso e ancora oggi sia presente nel salotto del castello.

 

 

IL COLOSSEO

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Il Colosseo durante i secoli ha visto davvero di tutto, da spettacoli cruenti con animali a lotte tra gladiatori per finire con terribili esecuzioni… Ma noi oggi parleremo in particolare dei Gladiatori, uomini incredibilmente famosi al tempo dell’Impero tanto da avere dei Fan proprio come succede oggi per i campioni dello sport.

Da diversi anni si stanno intensificando le testimonianze relative agli avvistamenti di entità all’interno dell’antico monumento, in particolare sembra che nei settori dei posti a sedere si possano osservare diversi esseri muoversi tra i settori per poi sparire nel nulla…

 

Un’altra apparizione piuttosto famosa avverrebbe al tramonto ed all’alba, periodo temporale durante il quale molti sostengono si intraveda una guardia romana comparire dal nulla; questa apparizione è la più frequente e potrebbe trattarsi proprio di un centurione che si appresta al cambio di guardia.

Sappiamo per certo che attorno al 1500 fu eseguita una seduta spiritica nei pressi del Colosseo da un noto spiritista del tempo durante la quale sarebbero comparse intere legioni di soldati…

 

 

Nella zona del colosseo è presente anche il fantasma di Messalina.

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Questa ragazza figlia di Marco Valerio Massalla Barbato, console di Roma, sembrerebbe aggirarsi nelle zone del Colosseo, tra il Colle Oppio e villa Medici, luoghi in cui avvennero i suoi ultimi istanti di vita.

A soli 12 anni Messalina era una delle ragazze più desiderate di Roma. La sua vita fu spezzata alla tenera età di 23 anni, da un tributo militare che le afferrò i capelli pronunciando: “Se la tua morte sarà pianta da tutti i tuoi amanti, piangerà mezza Roma!”.

 

Dopo circa 2000 anni dalla sua scomparsa, questa ragazza continua ad aggirarsi per Roma tormentandosi e tormentando la gente. Incontrarla non è molto difficile. Basta attendere la notte e mentre tuta la città dorme, sarà possibile scorgere il fantasma nelle zone del Colle Oppio alla ricerca di una nuova… avventura con qualche uomo !

Le prime notizie sul suo avvistamento furono rivelate da dei barboni, ma successivamente gli avvistamenti  sono avvenuti anche ad altre persone, anche di diversa classe sociale.
Messalina oggigiorno è alla ricerca di un nuovo amante e solo quando lo troverà andrà finalmente in pace sparendo definitivamente.

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