I VIAGGI NEL TEMPO: ECCO COSA SAPPIAMO

Il fisico, cosmologo, matemaico, astrofisico e divulgatore scientifico Stephen Hawking (nato ad Oxford nel 1942 e morto a Cambridge nel 2018 all’età di 76 anni) nel suo libro postumo, dal titolo ‘Brief Answers to the Big Questions’ (Brevi Risposte a Grandi Domande), scrive:

 

“Se facessimo una richiesta di finanziamenti per la ricerca sui viaggi nel tempo, verrebbe immediatamente respinta”. 

 

Secondo Hawking la nostra attuale comprensione in tale materia, non può escludere la possibilità di viaggiare nel tempo. Al giorno d’oggi non possiamo costruire certo una macchina del tempo, ma non possiamo essere certi che non potremo farlo in futuro.

 

Nota: I principali campi di ricerca di Hawking furono la teoria cosmologica e la gravità quantistica.

 

 

 

STEPHEN E LA TEORIA DELLO SPAZIO-TEMPO DI ALBERT EINSTEIN

 

Alla base delle sue affermazioni vi è la teoria dello spazio-tempo di Einstein. Per comprenderla prendiamo come esempio la nostra vita quotidiana. Per noi è scontato chiamare un amico e chiedergli che cosa sta facendo ‘adesso’.

Ma in realtà quel ‘adesso’ è impossibile da conoscere per noi. Questo perché la risposta del nostro amico, impiega un tempo finito per arrivare a noi, ed il tempo che impiega la risposta a raggiungerci, fa si che essa riguardi ormai un momento passato e non più ‘l’adesso’. Ci rimane impossibile quindi, secondo Einstein, conoscere l’istante presente.

 

Per la teoria di Einstein, lo spazio ed il tempo sono una sola cosa, ovvero lo spaziotempo. Nello spaziotempo dovremmo pensare alle distanze nel tempo, come a distanze nello spazio.

Un esempio pratico di questo concetto può essere spiegato con i tempi di percorrenza automobilistici. Ad esempio spesso se chiediamo quanto è lontana Firenze da Roma, ci sentiamo rispondere ‘circa tre ore’. Quello che intendiamo dire è che il viaggio da Firenze a Roma dura circa tre ore ad una velocità di 90Km/h. Quello che è implicito in questa affermazione è che, per un semplice calcolo matematico, Firenze è a circa 270 km da Roma (90Km x 3h).

 

 

Quindi, come affermano i fisici Brian Cox Jeff Forshawil tempo e la distanza

“possono essere scambiati usando come moneta di scambio una velocità”.

 

Per Einstein questa velocità di scambio nello spaziotempo è la velocità della luce.

La velocità della luce rappresenta la velocità massima a cui un’informazione può viaggiare. Rappresenta quindi il limite di quanto velocemente possiamo sapere che cosa sta accadendo in un’altro punto dell’universo. La velocità della luce è una misura universale, ovvero 299.792.458 metri al secondo nel vuoto.

 

La velocità come la intendiamo noi è sempre relativa. Nell’esperienza comune infatti la velocità di un oggetto è sempre relativa a qualcos’altro: una macchina ha una certa velocità rispetto alla strada, quella segnata dal contachilometri, ma ha un’altra velocità rispetto a una vettura che la stia superando e una velocità ancora diversa rispetto a un aereo che le voli sopra. Quindi la velocità è una grandezza relativa e dipende dal moto di chi la misura.

 

Secondo le teorie di Einstein però, questo non vale per la luce, la cui velocità è assoluta ed è sempre uguale per tutti quanti. Questo è alla base del paradosso della velocità assoluta di Einstein, secondo il quale se la velocità della luce è assoluta, allora non possono esserlo lo spazio ed il tempo (teoria della relatività speciale).

Come conseguenza di ciò più ci muoviamo velocemente e più il nostro tempo sarà più lento rispetto a chi si muove a velocità normale, e per la teoria della relatività speciale, a noi invece sembrerà che il tempo scorra normalmente, mentre per gli altri andiamo al rallentatore. Se dovessimo muoverci alla velocità della luce sembreremmo congelati nel tempo, e gli altri ci sembrerebbero velocizzati.

 

Quindi, sulla base di queste teorie sulla deformazione di spazio e tempo a causa della costanza della velocità della luce, se viaggiassimo più veloci della luce, il tempo potrebbe scorrere all’indietro. Anzi forse non avrebbe neanche più senso parlare di passato e futuro, avanti ed indietro nel tempo.

A creare fino ad ora problemi riguardo lo sviluppo di teorie per i viaggi nel tempo è anche la legge di causa ed effetto, secondo la quale gli effetti devono sempre seguire le loro cause. Ad esempio, viaggiare indietro nel tempo e mettere in moto eventi che impediscono la nostra nascita, equivale a mettere l’effetto (me) prima della causa (la mia nascita). In questo modo si violerebbe la legge di causalità e il concetto stesso di causa perderebbe il suo significato.

 

 

Viaggi spaziotemporali attraverso i buchi neri

 

Per le teorie di Einstein la forza di gravità è una conseguenza del modo in cui la massa deforma lo spazio ed il tempo. Più massa è compressa in una regione dello spazio, più lo spazio-tempo è deformato e più il tempo vi è lento.

Se la massa è abbastanza compressa, lo spaziotempo sarà talmente deformato da impedire anche alla luce di sfuggire alla sua attrazione gravitazionale, così si forma un buco nero.

 

Se ci trovassimo quindi nell’orizzonte degli eventi di un buco nero, il tempo sembrerebbe infinitamente lento rispetto al tempo lontano dal buco nero.

Quindi potremmo deformare lo spaziotempo a tal punto da richiuderlo su se stesso ed effettuare dei viaggi nel tempo ? La risposta è forse. Per farlo avremmo bisogno di un buco nero attraversabile e di regioni con una densità energetica negativa per stabilizzarlo.

 

Secondo le attuali leggi fisiche ciò non è possibile, ma la meccanica quantistica potrebbe darci speranze. Infatti per le moderne teorie quantistiche, lo spazio non è vuoto, ma è attraversato da coppie di particelle che vi entrano ed escono.

Se riuscissimo a creare una regione in cui meno coppie di particelle possano entrare ed uscire, questa regione avrebbe una densità negativa rispetto alle altre.

 

Al momento però trovare una teoria che combini la meccanica quantistica con la teoria della gravità di Einstein rappresenta una vera sfida per la fisica teorica. Per ora l’unica teoria che potrebbe darci una possibilità è la teoria delle stringhe, ovvero la Teoria M.

In questa teoria, lo spaziotempo ha 11 dimensioni: una del tempo, 3 dello spazio in cui ci muoviamo ed altre 7 invisibili. Secondo Hawking sarebbe possibile utilizzare una di queste extradimensioni per creare scorciatoie nello spaziotempo.

 

 

 

I fisici dicono di aver trovato un modello matematico per la macchina del tempo

 

I fisici hanno trovato una sorta di modello matematico di una “macchina del tempo” teorica, una macchina in grado di muoversi avanti e indietro nel tempo e nello spazio.

Il trucco, dicono, consisterebbe nell’utilizzare la curvatura dello spazio-tempo nell’Universo per “piegare” il tempo in un cerchio. In tal modo gli ipotetici passeggeri potrebbero stare seduti in una scatola e il cerchio permetterebbe loro di muoversi nel futuro o nel passato.

 

Insieme a David Tsang, astrofisico dell’Università del Maryland, Tippett ha utilizzato la teoria di Einstein della relatività generale per sviluppare un modello matematico di quella che in inglese si chiama Traversable Acausal Retrograde Domain in Space-Time (sì, l’acronimo è proprio TARDIS!).

Ma prima di addentrarci nel vero e proprio viaggio nel tempo, cerchiamo di chiarirne il contesto molto velocemente: i ricercatori non hanno affermato di avere in progetto una macchina del tempo in stile Doctor Who.

Hanno detto che i materiali che servirebbero per costruirla sono così bizzarri da non essere ancora stati scoperti…

 

 

Il modello si basa sull’idea che, invece di vedere l’Universo in 3 dimensioni spaziali con la quarta dimensione (tempo) da esse separata, dovremmo immaginarci queste quattro dimensioni contemporaneamente.

Ciò ci permette di considerare la possibilità di un continuum spazio-temporale in cui diverse direzioni nello spazio e nel tempo sono collegate all’interno del tessuto curvo dell’Universo.

La teoria della relatività di Einstein lega gli effetti gravitazionali dell’Universo a una curvatura dello spazio-tempo: questo è il fenomeno che si pensa regoli l’orbita ellittica di pianeti e stelle.

Se lo spazio-tempo fosse “piatto” o comunque non curvo, i pianeti si muoverebbero lungo linee rette. Ma secondo la teoria della relatività, la geometria dello spazio-tempo diventa curva vicino ad oggetti con un’elevata massa. Questo porta i pianeti a curvare le loro traiettorie e a ruotare intorno alla loro stella.

 

 

Ciò che dicono Tippett e Tsang è che ad essere piegato nell’Universo non è solo lo spazio fisico: anche il tempo potrebbe subire la stessa modificazione in prossimità di oggetti con un’elevata massa.

“La direzione tempo sulla superficie spazio-temporale presenta anch’essa una curvatura. Vi sono prove che dimostrano che più ci si avvicina a un buco nero, più lentamente scorre il tempo”, ha affermato Tippett.

“Il mio modello di macchina del tempo utilizza uno spazio-tempo curvo per piegare il tempo in un cerchio per i passeggeri e non una linea retta. Questo cerchio ci porta indietro nel tempo”.

 

Per verificare questa proprietà teorica, i fisici propongono di creare una sorta di “bolla” nella geometria spazio-temporale che trasporti qualunque cosa contenga nello spazio e nel tempo lungo un percorso circolare.

Se questa bolla potesse muoversi a una velocità superiore di quella della luce (cosa che i due fisici ritengono matematicamente possibile), ciò le permetterebbe di andare indietro nel tempo.

 

“È una scatola che viaggia avanti e indietro nel tempo lungo un percorso circolare che attraversa lo spazio-tempo”, hanno spiegato i ricercatori nel loro studio del 2017.

“Osservatori esterni sarebbero piacevolmente stupiti nel vedere i viaggiatori nel tempo decrescere mentre viaggiano indietro nel tempo: ricomporre delle uova rotte e separare la panna dal caffè”.

 

 

 

I CASI DI ALCUNI PRESUNTI VIAGGIATORI DEL TEMPO

 

La foto di una città del 6000

L’individuo di cui il nome resta anonimo, ritiene di possedere la fotografia di una città del 6000 e che il governo del futuro non volesse si dicesse nulla sui viaggi nel tempo.

“Ora, non vogliono che ti dica questo, non vogliono che ti dica niente di tutto questo, ma in particolare non gradiranno quello che sto per mostrarti. Quando ero nell’anno 6000, sono riuscito a scattare una fotografia di una delle principali città. Ora non posso dire quale città, in quanto ciò porterebbe a un cambiamento influente in futuro, ma posso mostrarti la fotografia”, afferma l’uomo.

 

Nel video visibile su Youtube sul canale ApexTV, l’immagine che viene mostrata è fortemente distorta e sfocata. Il testimone spiega che durante i viaggi del tempo è una cosa normale che le foto tendano a distorcersi. Inoltre, anche le persone che attraversano il tessuto spaziotemporale possono essere danneggiate dal processo.

 

Il “viaggiatore del tempo” ha continuato a descrivere che la tecnologia è stata “perfezionata” su cani e gatti prima di ricevere la luce verde per gli esseri umani. Il viaggio nel tempo sarà rilasciato al pubblico nell’anno 2028, secondo l’individuo senza nome.

“Inizialmente abbiamo iniziato i test su animali come cani e gatti, inviandoli per tutto il tempo in modo che comparissero in posti casuali, ma alla fine si è perfezionato al punto in cui possiamo mandare gli umani in giro in diverse epoche a partire dal 2028”.

 

L’uomo dice di non voler ingannare nessuno e di far parte di un progetto top secret nato con lo scopo di far viaggiare gli umani nel tempo. Cosa ci riserva il futuro nel 6000? Il mondo sarebbe governato da una intelligenza artificiale in grado di prevedere tutto con una precisione del 100%.

In tutto questo però qualcosa non torna: se la tecnologia per viaggiare indietro nel tempo esiste dal 2028, come può l’uomo essere arrivato nel 2018, ovvero 10 anni prima dell’invenzione di questa tecnologia ?

 

 

un tizio convinto di poter viaggiare nel tempo che racconta come sarà il 2030

 

Il suo nome è Noah, il viaggiatore nel tempo, inviato da una organizzazione governativa segreta per fermare l’operato di un cartello messicano della droga, ma rimasto bloccato nel 2018 a causa di un problema interno.

Non è un film, non è una serie tv. È quello che sostiene un bizzarro personaggio, sulla cui attendibilità è fin troppo lecito dubitare, finito subito alla radio australiana per raccontare come sarà il mondo del futuro. Troverete video sul suo conto nel canale youtube chiamato ApexTV

 

Prima di tutto, rivela, Donald Trump sarà rieletto. Otto anni alla Casa Bianca per lui, per poi lasciare il posto a…. non può dirlo: si tratta di persone al momento coinvolte in uno scandalo e non può dire cose che possono influire su grandi eventi della storia: creerebbe un paradosso distruggendo il continuum spazio temporale. Ma dopo di loro – questo lo può dire, ci sarà Yolanda Renée King, la pronipote di Martin Luther King Jr. E chi è? Al momento non esiste, non è nemmeno nata. Ma sarà presidente nel 2030 anche grazie a una legge che abbasserà l’età minima per la presidenza.

 

Del resto, sulle nascite del futuro c’è molto da dire. Sarà possibile fare modificazioni genetiche ai bambini non ancora nati. Ognuno, dice, potrà “progettare proprio figlio: capelli, occhi, etc”. E c’è invece chi morirà: Instagram. “Non lo usa nessuno, è roba da vecchi”. Eppure resteranno vivi “SnapChat e Facebook”. Chi vuole sapere dove investire, sa dove farlo.

 

Gli scienziati andranno tutti ad abitare su Marte, gli Usa andranno in guerra con la Corea del Nord e, pensa pensa, la regina di Inghilterrà morirà. A ben vedere, questa è la previsione più assurda.

Sì, ma come ha fatto a tornare indietro nel tempo? “Il macchinario è simile a una stazione spaziale: ci si siede e si viene spediti, con una scossa, indietro nel tempo”. In più ha preso una pillola che gli impedisce di invecchiare: quando si viaggia nel tempo, si accumula tempo, spiega. Più o meno come con Trenitalia. Solo che questi ultimi sono chiamati “ritardi”.

 

 

 

Al Bielek, il viaggiatore del tempo che ha vissuto nel 2749

 

Membro del famoso “Philadelphia Experiment” Al Bielek ha raccontato il suo viaggio nel futuro: secondo lui, per circa sei settimane ha vissuto nel 2137 e  poi nel   2749.

Egli conferma le sue parole descrivendo gli eventi che si verificano in questo momento. Secondo i ricordi di Bilek del futuro,il mondo a breve sarà regnato da un Nuovo Ordine Mondiale e ci sentiremo gli effetti devastanti del cambiamento climatico. E non è tutto.

 

Progetto Montauk – una serie di esperimenti governativi segreti degli Stati Uniti, che sono stati effettuati nella città di Camp Hero, vicino alla città di Montauk (New York). Lo scopo del progetto era quello di creare un arma psicologica e fare delle indagini sulle proprietà dei campi elettromagnetici super resistenti per i viaggi nel tempo, teletrasporto e creare oggetti mentali.

Bilek dice di aver partecipato al Philadelphia Experiment. il  13 agosto 1943 era a bordo della nave cacciatorpediniere DE 173, che scomparve misteriosamente nel corso della giornata.

 

Secondo Bilek, si svegliò in ospedale, accanto a suo fratello Duncan Cameron, dove trascorse sei settimane per riprendersi da un infortunio per radiazioni, che aveva ricevuto durante l’esperimento.

I medici del futuro utilizzarono un trattamento di vibrazioni e apparecchi di illuminazione.

 

In televisione tutto il tempo c’erano notizie e programmi educativi.

Si accorse che a causa del cambiamento climatico globale sul pianeta c’erano stati un gran numero di cambiamenti geografici che iniziarono prima del 2025.

 

Le coste, i delineamenti degli Stati Uniti e dell’Europa erano sorprendentemente diversi da come li vediamo oggi. Il livello del mare era salito, della Florida c’era rimasto quasi nulla. Atlanta (Georgia) era quasi sul mare. Il Mississippi si era trasformato in una via navigabile interna. I Grandi Laghi erano diventati un grande lago. Le infrastrutture degli Stati Uniti erano state distrutte. Le Nazioni come “americane” e “canadesi” non esistevano più.

Nel 2137 c’era una parvenza di legge marziale locale e Il governo centrale non esisteva.

 

I poli magnetici della Terra avevano cominciato a spostarsi, le strutture erano state costruite con dei  pali artificiali per impedire il disastro dello spostamento dei poli magnetici.

La popolazione mondiale sarà ridotta a 300 milioni. La popolazione degli Stati Uniti era circa di 50 milioni.

 

Bielek afferma che dal 1954 al 2000 aveva collaborato con il governo degli Stati Uniti e che loro erano in possesso di tecnologia aliena.

I problemi iniziarono nel periodo compreso tra gli  anni 2003-2005. Il Nuovo Ordine Mondiale iniziò gradualmente a monopolizzare l’intero pianeta, ma tali piani saranno interrotti dalla guerra. Ad un certo punto, scoppierà la guerra tra Russia / Cina vs USA / Europa. Molte città americane saranno distrutte. Il Nuovo Ordine Mondiale verrà eliminato.

 

Il Governo nel nostro tempo ha la tecnologia che in un paio di giorni può ridurre il livello di radiazioni e neutralizzare le scorie nucleari, ma rifiuta di ricorrere a loro per ragioni politiche. In futuro, queste tecnologie saranno utilizzate per eliminare le conseguenze della III Guerra Mondiale.

Successivamente Bilek stesso inspiegabilmente si trovò nel 2749, dove rimase per quasi due anni. Poi tornò al 2013, dove nuovamente incontrò suo fratello Duncan e poi entrambi tornarono al 1983.

 

Nel 2749 Bilek vide dei supporti a terra e città galleggianti. Queste città sono in grado di muoversi nell’oceano.

La gestione è effettuata da un sistema informatico con intelligenza artificiale. Nel 2749 non esiste nessun governo. Invece ha visto una struttura gigante cristallina galleggiante, che permette di comunicare telepaticamente.

 

 

Hakan Nordkvist, l’uomo che vide se stesso all’età di 70 anni

 

In una intervista alla televisione svedese del 2008, Hakan Nordkvist ha affermato di aver viaggiato nel tempo, precisamente nel suo futuro.

In questa occasione avrebbe visto se stesso all’età di 70 anni e insieme al suo doppio del futuro avrebbe realizzato addirittura un video. Un video che è stato mostrato durante la trasmissione televisiva.

La sua poco convenzionale avventura sarebbe iniziata il 30 agosto del 2008 nella cittadina di Farjestaden, quando, tornato a casa dopo una giornata di lavoro, aveva notato sul pavimento della cucina un’ampia pozza d’acqua.

Preoccupato si era messo in cerca della causa dell’allagamento pensando che fosse dovuto ad una perdita del lavandino.Prese gli attrezzi da idraulico e cominciò a cercare la falla sotto il lavandino. Ma non trovò nulla.

Allora continuò a cercare, sempre a carponi, i tubi dei sanitari e si rese conto che lì c’era una grossa falla da cui usciva l’acqua.

Nordkvist raccontò al cronista di aver avuto da subito l’impressione che il tubo spaccato rappresentasse una sorta di ingresso che si apriva su un tunnel buio. Guardando meglio ebbe modo di vedere che all’interno di questo strano fenomeno c’era una sorta di luce, proprio alla fine del tunnel.Nordkvist per vedere meglio si sporse verso il tunnel e all’improvviso si rese conto di cadere dall’altra parte e di trovarsi ad essere proiettato nel futuro. Vide subito una persona che sembrava lui stesso, ma molto più vecchio, che stava armeggiando con degli strumenti intento a far fronte allo stesso problema di perdita d’acqua.

Stupito, Nordkvist cercò di capire chi avesse di fronte scoprendo che si trattava di lui stesso, ma all’età di 72 anni. La certezza la ebbe quando il suo doppio del futuro per tranquillizzarlo mostrò di sapere tutto di lui e gli mostrò lo stesso suo tatuaggio che aveva su un braccio.

Superati i momenti di stupore l’anziano Nordkvist, dopo avergli detto che si trovava nel futuro e precisamente nel 2042, gli propose di fare un video prima di ritornare nel suo tempo nel passato.

Un video riportato indietro nel nostro tempo, dove si vedono tutti e due i Nordkvist, sorridenti che salutavano e si abbracciavano. Un video che venne mostrato all’incredulo cronista dell’emittente svedese.

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