IL FANTASMA DEL CASTELLO DI SORCI

Oggi vi racconteremo la storia di Baldaccio Bruni, spettro del castello di Sorci (nei pressi di Anghiari, in provincia di Arezzo).  Vissuto nel XV secolo, Baldaccio era uno dei condottieri più valorosi del suo tempo.

Tra il 1234 e il 1650 il castello fu residenza estiva dell’influente casata ghibellina aretina Tarlati di Pietramala (1234-1388), del famoso condottiero Baldaccio Bruni con la moglie Annalena Malatesta (1388-1441) e della nobile famiglia Pichi di Sansepolcro (1443-1650).

 

Baldaccio, molto stimato per il suo coraggio e la sua abilità, nel 1437 era stato nominato maestro di campo dell’esercito di Firenze e aveva anche ottenuto la cittadinanza fiorentina. Purtroppo Baldaccio era molto odiato da Bartolomeo Orlandini, che era stato denunciato di codardia da Baldaccio per aver abbandonato il castello di Marradi alla vista del nemico.

Nel 1441 Orlandini, che era diventato Gonfaloniere di giustizia, convocò con un pretesto Baldaccio a Palazzo Vecchio a Firenze e lo fece assassinare in un vile agguato; il cadavere di Baldaccio fu sottoposto a terribili ignominie: fu buttato da una finestra di Palazzo Vecchio, lasciato disumanamente alla vista della folla e infine decapitato.

 

 

Secondo la leggenda il fantasma di Baldaccio si manifesterebbe ogni 50 anni nel castello di Sorci alla mezzanotte del 6 settembre, giorno della sua barbara uccisione; il fantasma comparirebbe decapitato, con la testa sotto braccio.

La fine di Baldaccio è stata sommamente ingiusta oltre che crudele e spietata, e quindi è ragionevole supporre che la fantasia popolare abbia creato il mito del fantasma di un uomo la cui anima non sa trovare pace per la terribile ingiustizia patita, ma sicuramente la tetra leggenda del fantasma di Baldaccio d’Anghiari non può lasciare indifferenti di fronte al suo cupo mistero.

 

Fonte: dimensioniocculte

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