LE APPARIZIONI DELLA MADONNA: COSA OCCORRE SAPERE

Le apparizioni riconosciute dalla chiesa:

 

 

1) Laus (Francia) 1664-1718, Benôite Rencurel

Benedetta Rencurel era una pastorella di 16 anni quando nel maggio 1664 ebbe, sopra il villaggio di St. Etienne, in una località chiamata “Vallone dei Forni” (“Vallon des Fours”), la prima apparizione della Madonna, che teneva per mano un bellissimo bambino.

Le Apparizioni al Laus sono durate cinquantaquattro anni: nei primi mesi esse si verificarono tutti i giorni, poi ebbero una cadenza pressoché mensile.

 

 

 

2) Roma 1842, Alfonso Ratisbonne

Alfonso Ratisbonne era un ricco ebreo che amava beffeggiare le pratiche cattoliche. Il 20 gennaio del 1842, si trovava insieme ad un amico nella Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte a Roma. E improvvisamente sull’altare di una cappella vide in piedi, «viva, grande, maestosa, bellissima, misericordiosa» la Vergine simile all’atto e nella struttura all’immagine che si vede nella Medaglia Miracolosa dell’Immacolata. Una luce abbagliava Alfonso, che dopo l’apparizione si risveglio’, come da un torpore, annunciando la sua conversione.

 

 

3) La Salette (Francia) 1846, Massimino Giraud e Melania Calvat

 

Due pastorelli, Mélanie Calvat di 15 anni e Maximin Giraud di 11 anni sabato 19 settembre 1846 salgono di buon’ora i versanti del monte Planeau, al di sopra del villaggio di La Salette, nelle Alpi Francesi, guidando ognuno quattro mucche a pascolare. Ad un tratto vedono su un mucchio di pietre un globo di fuoco. E’ lì che appare la Madonna. “Avvicinatevi figli miei, non abbiate paura; sono qui per narrarvi una grande notizia”, disse loro. La Madonna sta piangendo; è alta, luminosa, veste come le donne del luogo con lunga tunica.

 

 

4) Lourdes (Francia) 1858, Bernadette Soubirous

Lourdes è situata in una posizione pittoresca alle falde dei Pirenei, chiamata Tarbes-Lourdes dal tempo di san Pio X. Nel 1858 era abitata da sole 4.000 persone. Vicino alla cittadina si trova la Grotta di Massabielle, un luogo deserto e malfamato. Una ragazzina di 14 anni molto buona, ma malata e priva di qualsiasi cultura, di nome Bernadette Soubirous (1844-1879) fu benedetta nel 1858 da diciotto apparizioni della Santa Vergine Maria. La prima avvenne l’ 11 febbraio.

 

 

 

5) Champion (Usa) 1859, Adele Brise

La Madonna del Buon Soccorso apparve ad una ragazza povera, Adele, due volte nella stessa settimana mentre stava andando a messa a Champion, nello stato del Wisconsin. Entrambe le volte si spaventò e scappò via, senza avere il coraggio di parlare all’apparizione.

Dopo la Messa, il suo confessore la incoraggiò a chiedere alla signora vestita di bianco chi fosse. Così – sempre il 9 ottobre 1859 – tornando a casa, quando nello stesso posto le apparve di nuovo – per la terza volta – la signora, Adele trovò il coraggio d’iniziare un dialogo. La signora rivelò allora la sua identità.

 

 

6) Pontmain (Francia) 1871, Eugène e Joseph Barbedette, François Richer e Jeanne Lebossé

Pontmain, cittadina nel nord­ovest della Francia, il 17 gennaio 1871, tutti temevano l’arrivo dell’esercito prussiano (a causa della guerra franco-prussiana in corso) ed erano chiusi nelle loro case.Nevicava ed era quasi sera; Eugenio Ber­bedette di 13 anni, figlio di un contadino, osservava il cielo.

A un tratto, sulla casa vicina, vide qualcosa che si muoveva: era una Signora che indossava una veste di colore azzurro scuro, cosparsa di stelle d’oro e priva di cintura, e portava un’alta corona. La Vergine apparve al ragazzino ma non tutti riuscirono a vederla perché la veggenza fu di Eugene e altri tre ragazzini.

 

 

7) Gietrzwald (Polonia) 1877, Justine Szafrynska e Barbara Samulowska

Dal 27 giugno al 16 settembre 1877, la Vergine Maria apparve per 166 volte a due ragazze, figlie

di contadini: Justyna Szafranska di 13 anni e Barbara Damulowska di 12 anni. Questo avvenne nel villaggio di Gietrzwald in Warmja, nella Polonia occupata dai prussiani. La Vergine Maria parlò alla ragazze nel polacco locale, nonostante la proibizione delle autorità prussiane che stavano tentando la germanizzazione del luogo. La Vergine disse di essere l’Immacolata Concezione.

 

 

8) Knock (Irlanda) 1879, Margaret Beirne e diverse persone

Verso la sera del 21 Agosto 1879, la Madonna, San Giuseppe e San Giovanni Evangelista apparvero accanto ad un nuovo altare su cui si trovavano un agnello e una croce nel villaggio di Knock, in Irlanda. Ne furono testimoni 15 persone, giovani e vecchi.

Le tre figure stavano in silenzio, a pochi passi dal muro della chiesa. Uno dei veggenti, un adolescente che si chiamava Patrick Hill, si avvicinò alle figure per toccarle. Quando allungò la mano, esse si ritrassero, non permettendo che venissero toccate.

 

 

9) Fatima (Portogallo) 1917, Lucia Dos Santos, Francesco e Giacinta Marto

Il 13 maggio 1917, domenica precedente l’Ascensione, dopo aver assistito alla Santa Messa, tre pastorelli portoghesi, Lucia, Francesco e Giacinta portano il gregge a pascolare in un luogo detto “Cova da Iria”. Consumata la merenda e recitato il Rosario cominciano a giocare quando, all’improvviso, vedono un lampo; pensando che sia in arrivo un temporale cominciano ad avviarsi col gregge verso casa.

Poco dopo vedono un altro lampo e, dopo pochi passi, vedono sopra un piccolo leccio, una Signora tutta vestita di bianco, più brillante del sole. Suor Lucia, nel suo quarto memoriale del 1941, così racconta, “Eravamo così vicini a lei che ci trovavamo nella luce che la circondava o che, piuttosto, emanava da lei, forse solo a un metro e mezzo di distanza, più o meno”.

 

 

10) Beauraing (Belgio) 1932, Fernande, Gilberte e Albert Voisin, Andrée e Gilberte Degeimbre

Il 22 agosto cinque bambini a Beauraing in Belgio ebbero la prima visione della Vergine. Che rimase a lungo in silenzio: quando appariva, i bambini si inginocchiavano, che lo volessero o no. A causa di cio’ cadevano sulle ginocchia dando forti botte, ma non c’erano cicatrici sulle loro ginocchia.

Le apparizioni di Beauraing avvenivano tutte di sera, e di conseguenza erano presenti molte persone. Il primo giorno, la Madonna sembro’ aspettare I bambini e gli apparse mentre loro stavano pregando il Rosario.

 

 

11) Banneux (Belgio) 1933, Mariette Béco

“Io sono la Vergine dei poveri”. Così si presentò Maria a Mariette Béco, una ragazzina di 11 anni, in occasione della terza delle otto apparizioni avvenute tra il 15 gennaio e il 2 marzo del 1933 a Banneux, un piccolo villaggio nella zona delle Ardenne in Belgio”. In una sera invernale, nell’orto coperto di neve, al di là dei vetri della cucina, la ragazzina vede una dolce Signora che la invita.

La prima volta si chiude in casa spaventata. Le sere successive esce accompagnata dal papà a dialogare con la «bella Signora» che la tratta con estrema cortesia e le manifesta il suo nome: «Io sono la Vergine dei poveri».

 

 

12) Amsterdam (Olanda) 1945-1959, Ida Peerdemann

Il 25 marzo 1945 la Madonna è apparsa ad Amsterdam a Ida Peerdeman. Era la prima di 56 apparizioni avvenute tra il 1945 e il 1959. In una profetica e impressionante visione mostra la situazione nella Chiesa e nel mondo.

Gradualmente, nei suoi messaggi, Maria rivela un piano col quale Dio, tramite la Madre, vuole salvare il mondo e prepararlo ad una nuova effusione dello Spirito Santo.

 

 

13) Akita (Giappone) 1973-1981, Agnes Sasagawa

I fatti straordinari iniziarono a ma­nifestarsi ad Akita dal 12 giugno 1973, per tre giorni consecutivi, a Suor Agnese Sasa­gawa Katsuko, la quale osservò dei rag­gi luminosi provenire dal tabernacolo della cappella. Il 24 giugno, Corpus Domini, i rag­gi luminosi erano ancor più splendenti. Il 28 giugno, vigilia della festa del Sacro Cuore, una ferita a forma di cro­ce, di considerevoli dimensioni, si for­mò sul palmo della mano sinistra di Suor Agnese.

Una ferita simile comparve il 6 lu­glio 1973 nella mano destra della statua della Vergine (somigliante alla Medaglia Miracolosa di Rue de Bac-Parigi) che di­venne centro di sconcertanti eventi. Da quella ferita a forma di croce iniziò a colare sangue. Il fenomeno si ri­petè altre volte.

 

 

14) Betania (Venezuela) 1976-1988, Maria Esperanza Medano

Maria Esperanza Medano è stata la principale veggente delle apparizioni di Finca Betania. E sebbene abbia ricevuto fin da piccola numerosissimi messaggi privati dalla Madonna e da Gesù, le apparizioni della Madre di Dio a Betania e la consegna dei messaggi per il mondo hanno avuto inizio a partire dal 25 marzo 1976.

Guarigioni miracolose, miracoli eucaristici, luci mistiche e inspiegabili profumi di fiori sono solo alcuni dei fenomeni prodigiosi che sono stati registrati a Betania.

 

 

 

15) Kibeho (Ruanda) 1981-1986, Alphonsine Mumereke, Nathalie Ukamazimpaka e Marie-Claire Mukangango

È la prima apparizione della Vergine Maria in Africa approvata dalla Chiesa. La Vergine Maria è apparsa il 28 novembre 1981 nella zona più povera del Ruanda, a Kibeho, a tre veggenti e ha avvertito della mattanza che sarebbe avvenuta pochi anni dopo in Ruanda. Ha esortato alla preghiera instancabile, al digiuno, al pentimento e alla conversione.

 

Fonte: aleteia

 

 

 

Quando è stata la prima apparizione nella storia ?

 

La prima apparizione di cui si ha notizia risale al 352, quando la Vergine sarebbe apparsa contemporaneamente a una coppia della nobiltà patrizia e a papa Liberio, chiedendo la costruzione di una chiesa.

Secondo la tradizione, la chiesa fu effettivamente costruita nel luogo dove un secolo dopo fu eretta la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Ancora oggi se ne festeggia la ricorrenza il 5 agosto, festività della Madonna della Neve.

 

Talvolta le presunte apparizioni sarebbero avvenute nello stesso luogo per un periodo di tempo prolungato. Nella maggior parte dei casi, solo poche persone riferiscono di aver visto Maria.

 

 

 

Criteri per valutare le apparizioni

Il 25 febbraio 1978 la Congregazione per la Dottrina della Fede, ha pubblicato le “Norme della Congregazione per procedere nel Giudizio delle Apparizioni e Rivelazioni Presunte”, contenente le regole seguenti:

  • Il vescovo diocesano può iniziare un processo di sua propria iniziativa o su richiesta di un fedele per indagare sui fatti concernenti una presunta apparizione. Il vescovo può astenersi dall’esaminarla a fondo se vuole, specialmente se pensa che dall’evento non deriverà molto.

 

  • La conferenza episcopale nazionale può intervenire se il vescovo diocesano locale vi si rivolge o se l’evento diventa importante a livello nazionale o almeno a livello di più di una diocesi.

 

  • Anche la Sede Apostolica (il Vaticano) può intervenire, su richiesta del vescovo locale stesso, o su richiesta di un gruppo di fedeli, o di sua propria iniziativa.

 

 

I passi nell’indagine sono ordinati nel modo seguente: una valutazione iniziale dei fatti, basata sia su criteri positivi sia negativi:

 

 

Criteri positivi

 

  1. Certezza morale (la certezza richiesta per agire moralmente in una situazione di dubbio) o almeno grande probabilità riguardo all’esistenza di una rivelazione privata alla fine di una seria indagine del caso.
  2. Valutazione delle qualità personali della persona in questione (equilibrio mentale, onestà, vita morale, sincerità, obbedienza all’autorità della Chiesa, buona volontà nel praticare la fede in modo normale, ecc.).
  3. Valutazione del contenuto delle presunte rivelazioni stesse (cioè non sono in disaccordo con la fede e la morale della Chiesa, e sono libere da errori teologici).
  4. La rivelazione porta sana devozione e frutti spirituali nelle vite delle persone (maggiori preghiere, maggior numero di conversioni di cuori, opere di carità che ne risultano, ecc.).

 

 

 

Criteri negativi

 

  1. Errori evidenti riguardo ai fatti.
  2. Errori dottrinali attribuiti a Dio, alla Santa Vergine Maria o allo Spirito Santo riguardo al modo in cui essi si manifestano.
  3. Qualsiasi tentativo di guadagno finanziario in relazione all’evento.
  4. Azioni gravemente immorali commesse dalla persona o da quelli che erano insieme alla persona al momento dell’evento.
  5. Disordini psicologici o inclinazioni a essi da parte della persona o delle persone che erano con essa.

 

Dopo questa indagine iniziale se l’avvenimento risponde ai criteri positivi e negativi, si può concedere un iniziale permesso precauzionale che praticamente stabilisce quanto segue: “per il momento, non c’è motivo di opporsi a ciò”. Questo permette la partecipazione pubblica nella devozione alla presunta apparizione.

Alla fine, occorre dare un giudizio e una deliberazione definitiva, con l’approvazione o la condanna dell’evento.

 

 

 

Gli studi scientifici

 

Il fenomeno sociale delle apparizioni mariane e degli eventi ad esse associati sono stati oggetto di studi antropologici e psicologici. Se il fedele cattolico può interpretare le apparizioni come episodi reali di intervento divino], secondo il sociologo Michael P. Carroll, lo scienziato sociale deve perlopiù ipotizzare che le apparizioni siano allucinazioni o illusioni ottiche, escludendo tuttavia a priori l’ipotesi dell’intervento divino, che lo condurrebbe ipso facto al di fuori del dominio della stessa scienza sociale.

Il professor Antonio Cantelmi, presidente dell’Associazione italiana degli psichiatri e psicologi cattolici, parlando “non da credente ma da uomo di scienza”, ha affermato: “Oggi gli studi con la PET hanno consentito di provare che, quando alcune persone sostengono di avere un contatto intenso con Dio, si attivano nel loro cervello aree molto specifiche e non quelle che entrano in gioco in condizioni patologiche, come l’insorgere di fenomeni allucinatori…di conseguenza, entrare in contatto con la dimensione che trascende la realtà visibile potrebbe appartenere non alla patologia ma a una dimensione diversa dell’uomo”.

 

 

Secondo Freud, molte delle esperienze religiose più estreme, quali le visioni allucinatorie, avevano origine nella necessità inconscia di sublimare impulsi aggressivi o una sessualità repressa. Il caso di Christoph Haizmann, pittore vissuto nel tardo Seicento, era stato oggetto di un suo lavoro del 1923.

Se per Freud le esperienze religiose costituivano necessariamente una condizione patologica, essendo per lui la religione stessa un sistema di illusioni coltivate nel rifiuto della realtà e in stati confusionari e allucinatori, manifestazioni di regressione infantile, la moderna psicologia ha un approccio meno drastico.

 

Nella quarta revisione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali pubblicato dall’American Psychiatric Association, viene inclusa una nuova categoria diagnostica denominata “Problemi religiosi e spirituali“. Si raccomanda al terapeuta di tenere in considerazione la cultura di riferimento del soggetto.

Per la prima volta i disturbi causati da esperienze religiose e spirituali vengono considerati dal DSM non necessariamente associati a disturbi psicopatologici: le esperienze visionarie non hanno necessariamente esiti negativi. In alcune culture, infatti, le allucinazioni a contenuto religioso vengono considerate del tutto normali.

 

Fonte: wikipedia

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