SIGNIFICATO SIMBOLICO DELL’APE

L’Ape europea il cui nome scientifico è Apis mellifera, è la specie del genere Apis più diffusa al mondo. È quella che noi tutti conosciamo con il nome di Ape da miele. Fu classificata per la prima volta da Linneo nel 1758 con il nome di Apis mellifica. Questo nome viene ancora adottato da diversi autori e studiosi.

Uno degli attributi più forti che possiedono è la lealtà. L’ape è molto fedele all’alveare e alla regina. Mostra onore, dovere e coerenza nell’esecuzione dei suoi compiti. Viaggiano per impollinare i fiori, poi tornano all’alveare. Una volta fatto torneranno a farlo di nuovo. Sono un simbolo di unità e famiglia.

 

 

L’Ape ha un valore simbolico ricollegato alla sua operositàLa capacità delle Api di trasformare il polline in miele si può accomunare al lento lavoro iniziatico.

Al frutto del suo lavoro è attribuito un grande valore esoterico. Questo per via del miele che serviva alla preparazione dell’ambrosia, bevanda sacra presso i Celti, i Germani e i Greci. Ma dal lavoro dell’Ape proviene anche la cera, per la composizione dei ceri, oggetti rituali e sacri. L’Ape è l’emblema dell’eterna rinascita e del rinnovarsi della natura. Questo a causa della sua sparizione nei mesi invernali e del ritorno in primavera.

Fonte: mitiemisteri

 

 

 

Curiosità

 

  • I greci erano soliti consacrare le api alla luna e Platone nella Dottrina della Trasmigrazione delle anime, probabilmente ereditata da precedenti culture tribali mediorientali e africane, sosteneva che le anime delle persone oneste e placate rinascessero sotto forma di api.

 

  • Durante il periodo della Santa Inquisizione si credeva che una strega che avesse mangiato un’ape prima di essere catturata e interrogata, avrebbe sopportato le torture senza rendere confessione.

 

  • Per il Cristianesimo l’ape era simbolo di castità e virtù: da qui la credenza secondo cui le api causino un forte ronzio prima poco prima di mezzanotte della vigilia di Natale in onore del nascituro Gesù. Un’altra leggenda narra che dalle lacrime di Gesù fuoriuscirono delle api.

 

  • In tempi remoti in Gran Bretagna, le api erano anche chiamate “uccelli di Dio”, in Germania invece come “uccelli di Marte”.

 

  • Presso le popolazioni del Mississippi è credenza comune che, se si sogna uno sciame di api che si posa su una casa, certamente arriverà la malasorte.

 

  • Nell’antico Egitto, paragonata all’anima, riportava in vita il defunto qualora entrasse dalla sua bocca. Per gli egizi la sua appartenenza divina era dovuta alla sua nascita dalle lacrime di Ra.

 

  • Nella cultura greco-romana, le sacerdotesse di Eleusi erano chiamate “le Api”.

 

  • La statua della Diana di Efeso mostra la dea circondata da diversi animali tra cui le Api, per esprimere la ricchezza della natura.

 

  • Maha Devi, la Grande Madre nella religione Indù, si manifestava come ape regina circondata da api ronzanti.

 

  • Secondo delle leggende greche Zeus venne nutrito dalle api, cioè di solo miele dalla propria madre (Melissa). Il nome Melissa significa “colei che è datrice di miele”. Questa dea venne definita la Vergine Dea perché dotata di capacità autogenerative, dote propria delle api. Ancora una storia delle api è collegata a Zeus. Si dice che furono questi insetti a chiedere al dio un pungiglione per potersi difendere da tutti quegli uomini che cercavano sempre di rubare il miele. Zeus acconsentì anche se le avvertì che, ogni qual volta lo avrebbero utilizzato, avrebbero perso la vita.

 

  • Nella religione induista Karma, il dio dell’amore, aveva una corda d’arco fatta di api. Vishnu invece veniva ritratto come un’ape sul loro e shiva sempre come un’ape, sopra un triangolo. Brahmari Devi era la dea delle api.

 

Fonte: latelanera

 

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