Racconta la tua esperienza

Nel caso mi volete inviare le vostre esperienze attraverso i messaggi vocali su Instagram oppure in chat su Facebook, ci tengo ad informarvi che la durata massima è di solo 1 minuto (non è imposta da me, ma dal social).

 

 


I racconti di Diana, 16 anni

 

Era notte verso le 2, stavo dormendo, sento un peso sulla schiena talmente forte da non farmi respirare, né muovere, insomma mi sveglio.

O meglio non riesco ad aprire gli occhi, ma ero sveglia e vedevo tutto. Era notte quindi era anche buio ma riuscivo a vedere benissimo qualsiasi cosa, ma come detto avevo gli occhi chiusi, solo dopo sono riuscita ad aprirli.

 

Il peso era talmente forte che si propaga a su tutto il corpo. Cercavo di muovere la mano ma non riuscivo, ho provato con l’altra ma neanche, con una gamba, con l’altra, insomma ero bloccata in tutti i sensi, non riuscivo a respirare per circa 40 secondi. Sono rimasta bloccata per qualche minuto, circa 5.

Era uno spirito che tentava di approcciarsi almeno così ha detto mia mamma.

So cos’è la paralisi del sonno, ma a differenza di essa in quel momento ho proprio sentito qualcuno e un profumo intenso che è caratteristico degli spiriti di solito.

 


 

Secondo racconto di Diana, 16 anni

 

Ero piccola avevo 3 anni e come tu sai in quell’età si ha un contatto molto più forte col mondo paranormale.

Io tutte le sere andavo in camera da letto e vedevo un uomo anziano piangere disperato, andavo dai miei genitori a chiedere il perché quest’uomo stesse piangendo, ma i miei controllando camera non si accorsero mai di niente.

 

Continuò per un bel po’ di tempo fino a che scoprimmo che in quella casa, in camera mia, proprio sul soffitto sopra al letto il vecchio proprietario della casa si era impiccato per disperazione, non aveva più un soldo e decise di suicidarsi.

 

Mi fecero anche vedere una fotografia e io mi misi a piangere perché riconobbi il vecchio proprietario.

Io vedevo proprio un uomo non era trasparente e non era in carne ed ossa, non so come spiegarti.

 


Racconto di Alessandra, 19 anni

 

Allora praticamente mi ricordo che mi trovavo in viaggio studio con la scuola in francia ed eravamo ospitati da una famiglia.

Io ero insieme ad altre mie 2 compagne e ci è capitata una cosa strana dal secondo giorno più o meno che eravamo ospitati in quella casa.

 

Una sera mi ricordo che noi avevamo il letto a castello proprio di fianco al muro e nel momento in cui spegnevamo la luce iniziavano dei battiti contro il muro, inizialmente pensavamo fosse la signora.

 

Nel momento in cui si accendeva la luce della stanza considera che la porta era chiusa e c’era la moquette e che non poteva passare luce, succedeva che quei botti contro il muro finivano e a volte andavano anche a tempo di musica, io non so come si possa fare una musica con le mani senza che ci sia suono semplicemente così.

Questi botti continuavano, io mi ricordo che una notte di quelle i botti erano talmente forti..erano durati fino alle tre di notte, ci eravamo messe a pregare e dopo un po i botti sono finiti.

 

Di nuovo le altre mattine continuavano sempre questi botti, fino a quando non ho aperto anche la porta ed in quel momento esatto finivano.

Io tutt’ora credo non sia la signora ma credo sia stato qualche spirito o qualcosa del genere.

 


 

Racconto personale mio

 

Nel periodo della benedizione pasquale delle case, il parrocco che ai tempi era del mio paese (io non ero ancora nato) non voleva entrare in una abitazione perchè li diceva era successo qualcosa di brutto.

I padroni di casa non sapevano nulla di questa storia, però li vicino abitava una persona anziana che purtroppo ha raccontato cosa è successo ai tempi della seconda guerra mondiale. I tedeschi purtroppo avevano ammazzato una ragazza in un modo molto brutto, gli avevano infilato un ferro da maglia nell’orecchio facendolo uscire dall’altra parte.

 

Il prete sentendo questa storia ha detto alla vicina anziana che lui appena era entrato nell’abitazione di queste persone non sapendo ancora la storia, ha visto per terra una ragazza in un lago di sangue, a lui sembrava che questa ragazza avesse come dice la storia un ferro da maglia che entrava da un’orecchio e usciva dall’altra parte.

Ad ogni modo il prete ha comunque benedetto l’abitazione.


Racconto di Patrizia dalla Lunigiana 

Un giorno mi ritrovai a mangiare un bel cornetto assieme a mio figlio e mio marito quando ad un certo punto mio figlio mi fa notare questo fatto che potete vedere nella foto qui sopra, noi pensiamo possa essere un’entità positiva che voglia proteggere mio figlio, ci ha fatto capire insomma la sua presenza; solo lui ha trovato questo cuore nel cornetto mentre io e mio marito niente.

 


Gabriele 33 anni dalla Lunigiana

 

Un mio caro amico del Ferrarese mi raccontò una strana storia accaduta molti anni fa .

Un suo conoscente deciso ad investigare e studiare alcuni movimenti sospetti (Sette ecc ecc) nei boschi e fiumi limitrofi .

 

 

Tornò una notte a casa in preda ad un terrore folle ed in seguito rimase psicologicamente segnato.

Riuscì a raccontare che la sera inoltrata precedente trovandosi sulle rive di un fiume locale rincasando vide un uomo incapucciato sulla riva che faceva dei gesti molto strani di fronte ad un fuoco,disse che si nascose dietro un cespuglio ad osservarlo senza farsi vedere ad una certa distanza.

 

Giurò su qualsiasi cosa che ad un certo punto dal fumo denso che saliva da fuoco prese forma una figura umanoide totalmente nera …ed ad un certo punto questa entità si girò nella sua direzione e parlò (nel frattempo l’uomo rimase sempre immobile chinato) ,sosteneva che avesse una voce potente che arrivava dritta “in testa”

 

e gli disse “tu! esci fuori!”

e poi :” vai a casa,non ti succederà niente!..ma sappi che un giorno ci rivedremo!”

 

Dopo questo fatto la comunità locale lo vide sempre meno e nei tempi seguenti lo shock lo segnò per sempre ,quando usciva si guardava perennemente attorno impaurito .

 


Secondo racconto di Gabriele 33 anni dalla Lunigiana 

 

Nel lunigianese alcuni anni fa accadde un fatto che fece discutere tutta la zona.

Un giovane normalissimo che aveva l’abitudine di scendere in Versilia ogni tanto per divertirsi una notte piovosa rincasando trovò nei pressi di un incrocio una ragazza che camminava sotto la pioggia ,lui si fermò e gli chiese se aveva bisogno di un passaggio visto l’intemperia .

 

La ragazza si fidò e salì in macchina, lui gli prestò gentilmente la sua giacca e si offrì di accompagnarla fino alla porta di casa .

Nel mentre iniziò una piacevole chiacchierata e conoscenza e lui raccontò che la tipa gli garbò parecchio e gli sembrava contraccambiato, quindi felicissimo procedette tranquillo.

 

Arrivati alla casa di lei corsero alla porta e lei gli offri di entrare a bere una cioccolata calda.

Ovviamente accettò e si misero a continuare la conversazione ,finita la bevuta gli disse che gli avrebbe lasciato la giacca e sarebbe ritornato il giorno seguente a riprenderla.

 

Il giorno successivo tutto contentò ritrovò quella strada e la casa ma notò qualcosa di strano…la casa sembrava più vecchia e il giardino più incolto ,pensò che con quella pioggia si fosse confuso e non ci fece caso.

Suonando alla porta tutto contento si ritrovò invece una signora ,pensò subito alla madre e gli disse tutta la vicenda e che era tornato per la giacca e rivedere la ragazza.

 

La signora reagì male “ma chi è lei?come si permette?”

Innervosito e confuso il ragazzo ribadì tutto e dalla porta intravide gli oggetti sul tavolo nella solita posizione della notte prima .

“Mia figlia è morta dieci anni fa!!”

Al ragazzo gli si gelò il sangue e rimase senza parole..

 

Sostenne che da quel momento la donna ebbe un espressione disperata e gli disse che la figlia morì in un incidente in un incrocio e gli mostrò come alcuni oggetti rimasero lì come quella notte .

Si offrì di portarlo nel cimitero vicino a vedere la tomba,lui la seguì in preda alla confusione ,alla paura e al dubbio che fosse una specie di scherzo o altre pazzie spiegabili.

 

 

Arrivati alla tomba vide che quella nella foto era proprio quella ragazza …e vi era appoggiata la sua giacca che gli prestò la notte prima!

Raccontò questa storia in preda al terrore e ad uno shock fortissimo che lo segnò psicologicamente a vita,pare che ancora oggi l’uomo abbia sempre un espressione terrorizzata in faccia ogni volta che viene visitato da parenti ed amici