I FANTASMI DEL CASTELLO DI MUSSOMELI

La Sicilia vanta la presenza di numerosi castelli edificati durante la sua storia e in particolare durante l’epoca medievale.

Queste antiche strutture spesso custodiscono vicende appassionanti, nobili famiglie in combutta tra loro, ma soprattutto affascinanti leggende, vecchie quanto le loro basi, ma ancora vive nelle credenze popolari locali.

 

Ne sono un esempio chiaro il Castello di Carini o quello di Milazzo. Tra i più ricchi di mistero, c’è indubbiamente il Castello di Mussomeli.

 

 

Mussomeli è un comune siciliano in provincia di Caltanissetta. Le sue radici affondano nell’antica storia e nel corso dei secoli è stato oggetto di interesse di diverse popolazioni. Il suo prestigio però crebbe con Manfredi, esponente della potente famiglia dei Chiaramonte.

Divenuto signore di Mussomeli, intorno al 1374 ordinò l’edificazione del Castello (anche se esistono tracce ancora più antiche d’epoca sveva), oggi attrazione principale del paese.

 

Questa imponente struttura, situata su una grande rupe calcarea, domina tutto il territorio di Mussomeli, esprimendo appieno il suo nobile valore.

E numerose sono le leggende nate dalla sua storia, come quella delle tre donne, una delle più conosciute, che vede un potente principe chiamato Federico, residente nel Castello e fratello di tre graziose gentildonne cui era molto legato: Clotilde, Margherita e Costanza.

 

Un giorno, dovendosi allontanare per la guerra, decise di non affidare a nessuno le sue tre sorelle, preferendo chiuderle in un stanza con i viveri sufficienti per tutto il periodo. Ma la guerra durò per molto tempo ed al suo ritorno, il principe Federico le trovò morte con le scarpe tra i denti. Quella stanza, oggi è detta appunto “delle tre donne”.

 

 

Il Castello di Mussomeli è legato anche alla vicenda della baronessa di Carini in quanto il padre, Don Cesare Lanza, a quel tempo il signore della baronia, qui si rifugiò dopo il delitto.

Per non parlare, poi, della vicenda d’amore del soldato innamorato della figlia di Manfredi e per questo condannato a morire nella torre. La disperazione del povero innamorato lo porterà a gettarsi nel vuoto.

 

 

Lo spirito di Don Guiscardo de la Portes

 

La storia più coinvolgente, tuttavia, è senza dubbio quella legata al fantasma del castelloDon Guiscardo de la Portes. Nel 1975, il suo spirito comparve al custode Pasquale Messina: Dopo aver accompagnato gli ultimi visitatori, mi stavo riposando fumando una sigaretta quando ad un tratto sentii una folata di vento e subito dopo si materializzò un corpo. 

Il fantasma raccontò tutta la sua storia: egli era figlio di un mercante spagnolo. Marito della bella Esmeralda, partì per la Sicilia con l’esercito di Re Martino I per sedare la rivolta di Andrea Chiaramonte.

Lasciò così la sua bella moglie in attesa di un figlio. Desideroso di vedere il Castello di Manfreda (antico nome di Mussomeli), il soldato lasciò la città di Palermo diretto nel cuore della Sicilia.

Durante il suo viaggio, però, venne attaccato dai soldati di Don Martinez, un uomo innamorato della bella Esmeralda, da lei rifiutato. Volendosi vendicare per il torto subito, ordinò la morte del suo rivale.

 

Ferito gravemente, Guiscardo imprecò contro Dio. Poco dopo, capì d’essere uscito dal suo corpo e, impossibilitato a percorrere la strada verso il Paradiso per via delle ingiurie dette prima della morte, venne condannato a vagare per mille anni sulla terra. Successivamente all’apparizione al custode, il fantasma sembra si sia mostrato anche ad un gruppo di turisti.

 

Fonte: siciliafan

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