SIGNIFICATO SIMBOLICO DEL SERPENTE

I serpenti sono animali carnivori che si nutrono nella maggior parte dei casi di piccoli animali, uova e insetti. Vive tra le radici aggrovigliate e in tane nel sottosuolo. Si nasconde nelle paludi ma anche lungo sorgenti e corsi d’acqua. Il Serpente quindi simboleggia il forte legame con la vita stessa poiché emerge dalle profondità della madre terra.

Vive in armonia con ogni sua vibrazione energetica. Proprio per tale motivo viene considerato anche il simbolo della conoscenza poiché dall’oscurità riemerge verso la luce. Il fatto che cambi pelle lo lega anche al processo di trasformazione interiore e al risveglio spirituale o per alcune culture al ciclo della vita di morte e rinascita.

 

 

Nell’energia del Serpente risiede il potere della guarigione interiore e di quella fisica: annienta ogni male dell’anima e risana il corpo dalle malattie che lo affliggono. Infatti il veleno del Serpente veniva usato e viene usato tuttora per realizzare diversi medicinali.

 

 

 

Curiosità

 

  • Sin dalle più antiche testimonianze egizie troviamo un serpente che, come un’aureola, si avvolge attorno alla testa del Dio del Sole Aton e rappresenta il disco solare

 

  • Nel Libro dei Morti egiziano il serpente è il traghettatore delle anime; tale simbolo originariamente Babilonese, identificava inoltre il Dio Ammon, spirito regnante nell’oltretomba che veniva rappresentato con l’immagine di un serpente avvolto a cerchio e in atto di mordersi la coda.

 

  • Presso i nativi americani simboleggia il ciclo di nascita, vita, morte e rinascita, grazie al processo di muta della pelle, gli vengono attribuiti il potere della creazione, della sessualità, del mutamento dell’anima e dell’immortalità, la reincarnazione e la protezione

 

  • In Africa e in India il serpente è signore della fecondità e viene onorato dalle donne che desiderano un figlio

 

Nella cultura di stampo cristiano-cattolico, l’idea del serpente come creatura maligna ha origine nelle sacre scritture. Il serpente è il tentatore, colui che incarna la malvagità del diavolo che vuole macchiare per sempre la purezza di Adamo ed Eva condannandoli ad un’esistenza al di fuori del paradiso dell’Eden.

Un’esclusione che non riguarda il semplice luogo fisico ma che rappresenta in senso più profondo la condizione di esclusione da una pace, una beatitudine che sembra non poter essere raggiunta sulla terra.

 

E’ l’animale che viene maledetto da Dio, privato delle zampe e obbligato a strisciare e mangiare la polvere per il resto della sua esistenza. Strisciando sulla terra è stato considerato un’entità subdola, meschina. Il serpente è il colpevole, il male che arriva per deviare il corso degli eventi ed allontanarci per sempre dalla felicità.

 

 

Nella tradizione indiana Kundalini, infatti, il serpente assume un significato positivo. Il serpente Ananta è il giaciglio di Vishnu e quindi rappresentazione simbolica di una colonna portante del mondo in perfetto equilibrio che sostiene dando direzione e forza.

Esso diventa un emblema della vita che dalla base della colonna vertebrale si srotola attraverso i 7 chakra, i 7 centri di energia principale presenti nel corpo fino all’espansione dell’anima e della conoscenza dei meccanismi dell’esistenza.

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