SIGNIFICATO SIMBOLICO DEL PIPPISTRELLO

Cosa simboleggiano i pippistrelli ?

 

I pippistrelli simboleggiano le forze delle tenebre, la morte ed il caos, sono sempre stati associati alle streghe, a Satana, alla paura del buio, della notte, delle forze magiche, delle tenebre e quindi anche della morte.

 

 

 

Curiosità

 

  • Nella cultura cinese il Pipistrello ha rappresentato da sempre un simbolo di lunga vita e prosperità.

 

  • Nelle tribù Maya e Azteca veniva adorato come divinità. Per il fatto che vive nelle grotte per riemergere ogni sera al crepuscolo, questo animale è visto anche come simbolo della rinascita e della profondità interiore.

 

  • In alcune civiltà africane per la loro capacità di vedere al buio, il pipistrello può incarnare la mente e le anime dei morti.

 

  • In alcune tribù degli indiani d’America è un simbolo d’immortalità e resurrezione; e poiché dimora in grotte, è tradizionalmente considerato un passaggio all’aldilà.

 

  • In Egitto la testa dei pipistrelli si portava intorno al collo come amuleto.

 

  • Presso i Maya mesoamericani (Mesoamerica è la parte dell’America centrale delimitata teoricamente a nord dallo stato messicano del Sialoa ed a sud dall’Honduras e dal Nicaragua) veniva associato al Camatzoz, divinità dalle sembianze di pipistrello associato alla morte, alla notte ed al sacrificio. Veniva spesso rappresentato con il coltello in una mano ed una vittima nell’altra. Nel mito Quiché-Maya il pipistrello è colui che strappa le teste. Nel libro sacro ai Maya, il Popol Vuh, si parla della “casa degli spiriti”, ovvero una delle regioni sotterranee da attraversare per raggiungere il regno dei morti. Era inoltre ritenuto distruttore di vita, divoratore della luce ma anche maestro del fuoco.

 

  • Per il gruppo etnico dei Tupinambas del Brasile la fine del mondo sarà preceduta dalla sparizione del sole che verrà divorato da un pipistrello.

 

  • Nelle leggende e nelle favole greche il pipistrello appare come un animale intelligente anche se suscita un certo timore. Venivano chiamati scherzosamente pipistrelli (dal latino vespertilio e dal greco nykterís, traducibile in italiano con vespertino) anche le persone che soffrivano di sonnanbulismo. Per gli antichi greci incontrarsi con questi animali anche in volo era considerato di buon auspicio.

 

 

 

 

Com’è fatto ?

 

Il pipistrello è l’unico mammifero in grado di volare, questo animale appartiene all’ordine dei Chirotteri, termine derivante dal greco “keir”, mano e “pteron”, ala.

Ha l’anatomia di un topo, le ali nere membranose, queste membrane contengono tessuto connettivo, fasci muscolari, vasi sanguigni e terminazioni nervose e consente a questo animale di volare.

In genere hanno occhi tondi e neri e denti aguzzi. Hanno olfatto e vista molto ridotti al contrario del tatto. Si orientano nello spazio grazie ad un sistema di ecolocazione: le narici e la bocca emettono ultrasuoni che vengono rilevati dai suoi sensibili padiglioni auricolari.

 

Ha l’abitudine di riposare sospeso con la testa in giù, atteggiamento che ci predispone a guardarlo con paura e sospetto.

Il pipistrello effettua un volo di direzione imprevedibile e con continue variazioni improvvise.

 

 

I cosiddetti “pipistrelli vampiri” si trovano solo nel Centro e Sud America e succhiano il sangue per lo più di animali, nel caso questa fonte non è disponibile si può alimentare anche di sangue umano.

Esistono diverse specie di questa tipologia di pipistrelli ma quella più conosciuta è quella del Desmodus rotundus (nome scientifico), il cui nome in italiano è “Vampiro vero di Azara”.

Si tratta di un pipistrello di medie dimensioni ma è dotato di incisivi superiori grandi e molto affilati.

 

La pericolosità del suo morso risiede soprattutto nel rischio di trasmissione di infezioni come la rabbia e la tripanosomiasi, malattia tropicale molto seria che se non trattata tempestivamente può portare alla morte.

 

 

Le specie di pipistrelli oggi conosciute al mondo sono 1200 e vengono raggruppate in due macro-categorie:

 

Megachirotteri: con aperture alari fino a due metri, che per la maggior parte si nutrono di frutta e nettare e sono tutti trovabili in Africa, Asia ed Australia.

Microchirotteri: sono diffusi in tutti i continenti, hanno dimensioni più piccole rispetto all’altro gruppo e hanno una dieta molto varia.

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