TAVOLA OUIJA: QUELLO CHE OCCORRE SAPERE

Con questo articolo non voglio incoraggiare nessuno di voi a provare la tavola Ouija, anzi vi consiglio vivamente di NON USARLA MAI per nessun motivo, mi raccomando e che Dio vi benedica tutti quanti.

 

Se si sbircia un po’ su internet si trovano tantissime testimonianze di persone che con molta leggerezza si sono lasciate trascinare in una seduta spiritica effettuata con la Tavola Ouija.

Queste persone ancora pagano, spiritualmente parlando, le conseguenze di quella bravata,
oltre ad aver avvertito in quel momento delle presenze spirituali inquietanti, continuano ad assistere nelle loro vite a fenomeni inspiegabili e ad avere incubi notturni.

 

Su internet oltre a queste documentazioni purtroppo ho notato che si trovano molti annunci di siti e-Commerce diffusi e noti, che vendono per pochi euro, la Tavola Ouija, senza curarsi di chi potrebbe acquistarla e/o farne uso.

 

I PERICOLI

Le credenze su questo tipo di gioco saranno tutte vere o tutte false? Si mette in gioco l’inconscio e con questo la psiche viene influenzata? Forse la riposta esatta non l’avremo mai, ma una cosa è certa: c’è chi ci crede davvero e c’è chi ci gioca spontaneamente con l’obiettivo di poter riuscire a contattare e comunicare con delle figure mistiche, o comunque in extremis con i propri defunti.

Attraverso il puntatore, che tutti i partecipanti toccheranno nella seduta, sarà possibile interpretare e capire i messaggi che una cosiddetta entità vorrà inviare ai partecipanti. In pratica uno dei giocatori dovrà porre dei quesiti e un “fantasma” dovrà muovere l’indicatore.

 

La mano da utilizzare sul puntatore, ricordate, è sempre la destra. I pericoli potrebbero scaturire nel momento in cui si formulano domande rispetto all’argomento “Dio”. Altra cosa da evitare è giocare e utilizzare la tavola nella propria stanza da letto: non si sa mai, di notte gli spiriti potrebbero decidere di farvi visita. Anche giocare mentre si è stanchi o comunque ammalati potrebbe ritardare la vostra guarigione, sempre per motivi mistici.

 

 

 

Tavola Ouija: come ti uccide

I fautori della canalizzazione di energie oscure e non controllabili ritengono che la tavoletta sia una vera e propria porta su altri mondi, un faro nella nebbia per creature potenzialmente pericolose. Di più, potrebbe essere una vera e propria trappola, uno specchietto per allodole che consentirebbe un subdolo contatto con esseri non meglio precisati. Per questo, l’uso della tavoletta viene generalmente sconsigliato ai neofiti e ai semplici curiosi.

Gli esoteristi raccomandano un rituale di purificazione dello strumento e dell’ambiente prima di ogni seduta, la supervisione di un medium esperto e l’approntamento di precise precauzioni rituali (cerchio di sale, pentacolo, ecc…). Anche il colore delle candele usate avrebbe il suo ruolo sul tipo di entità rischiamata.

Il maggior problema del rito, in ogni caso sarebbe che se non si è a conoscenza del modo corretto per chiuderlo, la presenza manifestatasi potrebbe rimanere in loco e una volta spezzata la catena di persone partecipanti e rimossi i vincoli rituali, sarebbe libera d’infestare il posto o annidarsi nell’animo di uno dei presenti, senza che questo nemmeno ne sia consapevole.

I danni causati da uno di questi malevoli parassiti potrebbero essere visibili anche nella lunga distanza e manifestarsi in danni psichici, depressione, alterazione della personalità, crisi suicide e omicide, possessione.

 

 

 

Tavola Ouija: la storia

 

La tavoletta Ouija, così come la conosciamo noi, ha origine nel 1891, brevettata dall’inventore e avvocato Elijah J. Bond (la sua lapide è senza nome e si trova nel cimitero di Baltimora, è identificata con l’incisione della Tavola Ouija), e successivamente prodotto dalla Kennerd Novelty Company.

In quel periodo sedute spiritiche, spiritualismo e figura come medium, erano di grande interesse per la gente dell’epoca. Affascinati e impauriti dal mondo dell’occulto, la borghesia era disposta a spendere le cifre più esagerate per poter entrare in contatto con i propri avi. Il più delle volte si aveva a che fare con dei veri e propri truffatori. La Ouija, non a caso, nasce a ridosso di questo clima, come strumento per incrementare quel mercato.

Un secolo dopo, i diritti del marchio vennero comprati dalla famosa marca di giocattoli dei Parker Brother, la Hasbro, facendo diventare la tavoletta Ouija uno strumento di facile accesso per chiunque, soprattutto le fasce più giovani, spesso incuranti degli effetti della tavoletta.

 

Lo strumento è costituito da una superficie liscia il più delle volte di legno, ma a volte riprodotta anche con la plastica o un semplice foglio di carta, sulla quale è iscritto su due archi le lettere dell’alfabeto e sotto di esse numeri da 0 a 9; agli angoli sono poste le parole “si” e “no”, mentre a concludere il quadrante c’è la parola “addio”.

A completare la tavoletta c’è lo strumento che serve per poter comunicare, ovvero la plachette. La plachette è una specie di cursore a forma di goccia all’interno del quale c’è un quadrante trasparente per agevolare la visione delle lettere o numeri.

 

In assenza della plachette, può anche essere usato un bicchiere capovolto. Generalmente, in quel caso, le lettere vengono messe in posizione circolare.

 

 

 

Lo studio dei ricercatori

Uno studio condotto da alcuni ricercatori della Danimarca e della Germania ha condotto uno studio su coloro che si sentono suggestionati dalla tavola, secondo lo studio chi partecipa si alterna senza volerlo nel controllare la planchette, cooperando implicitamente alla creazione di un messaggio che inizia in modo casuale ma diventa più prevedibile man mano che diminuisce il numero di opzioni significative.

 

 

 

Tavola ouija: cosa non fare

 

  • Non usare mai la tavola Ouija quando si è malati, stanchi o fisicamente e mentalmente deboli.

 

  • La seduta va interrotta correttamente in caso di manifestazioni paranormali

 

  • Se si manifestano presenze maligne recitare delle preghiere e far benedire la casa

 

  • Mai mancare di rispetto agli spiriti

 

  • Non manifestare paura

 

  • Non fare domande sciocche, non deridere gli spiriti

 

  • Non dare per scontato che ciò che lo spirito afferma sia vero

 

  • Mai usare la tavola ouija da soli

 

  • Non chiedere segni tangibili della presenza del fantasma

 

  • Evitare di usare la tavola in luoghi dove si possano riunire dei fantasmi, come cimiteri, case infestate e luoghi in cui si sono consumate tragedie

 

  • Non lasciare mai il puntatore sulla tavola alla fine di una seduta, chiuderlo in un sacchetto e porlo in un altro punto della stanza. Se si trova sulla tavola e nessuno lo sta usando, capovolgilo e poni fine alla seduta

 

  • Non fare domande sui vostri cari, non chiedete nulla sulla vostra morte o su Dio

 

  • Non far cadere mai la plachette dalla Ouija.

 

  • Non usare la Ouija in luoghi come cimiteri, ospedali o dove c’è la presenza della morte.

 

  • Se la plachette è dotata di vetro, purificarla sempre con una candela accesa.

 

Nota bene: Nell’usare quello che potete credere sia un gioco occorre adoperare comunque attenzione e cautela.

 

 

 

Cosa non chiedere mai con la Ouija

  • L’esistenza di Dio

 

  • La data della propria morte

 

  • Richieste di ricchezza

 

 

 

Tavola ouija: cose da fare

 

  • Chiudere sempre correttamente la seduta, mettere la lancetta sulla parola arrivederci, ringraziare lo spirito e lasciarlo andare

 

  • Usare la tavola solo se si è capaci di farlo e se non si ha paura

 

  • Parlare con gli spiriti con calma, cortesia e rispetto

 

  • Se uno spirito maligno infesta la tavola usate il puntatore (o lente) capovolto

 

  • Usare la tavola in un luogo tranquillo e sicuro, evitare di usarla in casa propria o casa di parenti e amici

 

  • Usarla in luoghi accoglienti e rilassanti

 

  • Purificare lo spazio dove si farà la seduta quindi bruciare salvia bianca, fare un cerchio di sale benedetto attorno al gruppo. Porre dei cristalli di quarzo attorno alla tavola, accendere candele bianche, portare al collo collane con croci benedette e recitare delle preghiere per proteggersi

 

  • Se il puntatore comincia disegnare degli otto sulla tavola o va sempre verso l’otto, l’entità è maligna quindi bisogna chiudere correttamente la seduta e ribaltare il puntatore

 

 

 

Tavoletta Ouija: tutto vero o tutto falso ?

 

Sono stati condotti diversi studi in merito e alcuni volenterosi ouijisti si sono prodigati per dimostrare che il fenomeno sarebbe reale.

Un gruppo di ragazzi americani, per esempio, ha compiuto una seduta con una tavola mentre erano tutti bendati, pretendendo in questo modo di dimostrare come non potessero essere loro a muovere involontariamente il puntatore, giacché le risposte fornite dallo “spirito” continuavano ad avere senso compiuto anche se loro non potevano vedere.

Il tutto, però, è stato smontato da un semplice doppio cieco: a loro insaputa la tavoletta è stata ruotata di 180 gradi mentre erano bendati, senza che la misteriosa entità se ne avvedesse, continuando a rispondere con movimenti corrispondenti alla precedente posizione delle lettere e dei numeri.

D’altro canto, in molti giurano che le risposte ottenute sarebbero relative a fatti che solo loro avrebbero potuto conoscere o, addirittura, a informazioni estranee a tutti i partecipanti alla seduta, verificate in tempo reale da un esterno (un esempio classico è il numero stampigliato su un palo della luce fuori dell’abitazione dove veniva tenuta la seduta, rivelatosi corretto).

 

 

Cosa dice la Bibbia e come purificarsi

 

La Sacra Scrittura dice: “Non vi rivolgete agli spiriti, né agli indovini; non li consultate, per non contaminarvi a causa loro. Io sono il Signore vostro Dio” (Levitico 19, 31).

“Se vi si dice: “Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini,
quelli che sussurrano e bisbigliano”, rispondete: “Un popolo non deve forse consultare il suo Dio?
Si rivolgerà forse ai morti in favore dei vivi?”.” (Isaia 8, 19).

 

Tra le testimonianze raccontate di persone che hanno usato la Tavola Ouija con leggerezza, leggiamo il sunto di un’esperienza singolare che grazie a Dio è finita bene:

“Ero con un’altra mia amica e la convinsi a provare (…); cominciammo e per un po’ c’erano solo lettere confuse e senza senso. Ad un certo punto, comincia a scriverci uno spirito, ci dice di chiamarsi Diego e ci racconta quella che era stata la sua vita. Ci racconta che era fidanzato con una ragazza di nome Anna, che stava per sposare ma che una sera mentre stava andando da lei fece un incidente con la macchina e morì sul colpo”.

 

A quel punto le ragazze abbastanza tranquillizzate da quello che sembrava essere uno spirito mansueto fecero delle domande sull’al di la.
“Poi incalzò, dicendo che amava ancora questa Anna e chiede a noi un favore.

Ci dice il cognome, la scuola dove studiava, la città e dopo ci dice: “Mi state simpatiche, ragazze, credo che siate abbastanza buone da farmi questo favore, voglio essere sincero con voi, dovete cercare Anna e dovete ucciderla !”.”.

 

Al rifiuto delle ragazze, lo spirito cominciò ad insultarle, fine a che queste non riuscirono a chiudere il rito.
Indipendentemente dalla esperienza o dalla spiritualità di queste persone, noi cristiani sappiamo bene che se avessimo commesso la “mancanza” di usare una qualche tecnica, per introdurci al mondo esoterico, bisognerebbe che ci purificassimo.

Lo si fa attraverso moltissime preghiere di liberazione dal male, che contengono proprio la dicitura: “Per ogni ricerca fatta nel campo dell’occulto: Tavole Ouija … perdonami, o Signore”, a queste ovviamente va associata una condotta cristiana seria e costante.

 

 

 

 

Alcune curiosità

 

  • Non si deve mai bruciare la tavola, pare che emetta un urlo e chi sente l’urlo muore entro 36 ore.
  • La tavola ouija può essere di carta ma se è spiegazzata gli spiriti non si avvicineranno.

 

  • La tavola ouija compare in diversi film: ne L’esorcista di William Friedkin, Regan MacNeil era convinta di aver trovato un amico grazie alla tavola Ouija ritrovata nella soffitta della sua casa.

 

  • In Paranormal Activity di Oren Peli, i protagonisti provano a mettersi in contatto con lo spirito che tormenta Katie attraverso una tavoletta Ouija.

 

  • In Ouija di Mike Flangan, la falsa consulente mistica Alice Zander acquista una tavola, convinta di aver trovato un nuovo trucchetto per poter abbindolare i suoi clienti.

 

  • In Spiritika Witchboard alcuni amici giocano alla tavola e parlano con un bambino e Bunshinsaba dove una ragazza per vendicarsi dei bulli evoca un demone con una tavola.

 

  • Fatti realmente accaduti: l’esorcista è basato su fatti realmente accaduti nel 1949 nel Missouri. “Roland” viveva con la sua famiglia, inizia a praticare costanti sedute spiritiche e sessioni con la tavoletta Ouija ed alla fine viene posseduto da uno spirito maligno.

 

  • La tavola sarebbe capace di mettervi in contatto con Zozo, un demone che si manifesta molto spesso attraverso di essa.

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